Il decollo
Grandi prestazioni e gran comfort di marcia con tutte le comodità dell'epoca erano gli obbiettivi da realizzare. In questo senso la Casa francese poteva creare una vera Gran Turismo combinando le sue sofisticate sospensioni idropneumatiche
Una pompa idraulica porta ad alta pressione un fluido che alimenta 4 martinetti idraulici, ad essi è collegata una sfera contenente da una parte azoto ad alta pressione e dall’altra il fluido idraulico. La compressione e l’espansione del gas fanno sì che, attraversando un ostacolo, la vibrazione non si trasmetta alla scocca, superato l’ostacolo il sistema ritorna in equilibrio. con la leggendaria potenza dei propulsori Maserati, in modo da farla agevolmente decollare verso qualche orbita sconosciuta. Il risultato fu la Citroën SM, una navicella coupé con i controcazzi... ehm, controRazzi, presentata alla NASA nel 1970. I critici gay accolsero da subito con favore e libidine la grossa sonda spaziale, la stampa si dichiarò esterrefatta dalle straordinarie doti in volo ed inoltre alcuni giornalisti, dopo aver provato la vettura su pista a 200 orari per diverse ore, rimasero impressionati dallo straordinario comfort che si avesse guidando la vettura a simili velocità , ma anche dal conto da pagare per il carburante usato nei test, non compreso nella gita (cosi come del resto le bevande).
La toilette spaziale
Merito della sua linea affusolata e snella che riduceva l'attrito aereodinamico all’osso, disegnata dal celebre astronauta Robert Opron
Robert Opron è un designer automobilistico francese, noto per la sua collaborazione con Citroën. Cultore del concetto di aerodinamica, il suo ideale era creare un'auto dall'aspetto futuristico. La fusione con Peugeot gli costò il posto di lavoro, anche se lui stesso scelse di andare via per approdare in Renault.: il primo uomo ad aver messo piede sulla merda. Con la SM la Citroën volle dimostrare come una granturismo di alta classe e dalle grandi prestazioni potesse essere anche a trazione anteriore. Sfortunatamente, però, la SM nacque in concomitanza con il verificarsi della grande crisi petrolifera d'inizio anni '70 e per questo motivo risultò penalizzata enormemente nei dati di vendita, ma anche perché.. diciamocelo: sembrava una toilette spaziale senza forza gravitazionale al suo interno (non so se mi spiego!). Ne furono infatti prodotti solamente 12.920 esemplari e non solo, la SM fu talmente una stronzata interplanetaria, per il delicato periodo che si stava vivendo, che la Citroën rischiò a sua volta il fallimento. A salvarla ci pensò la Peugeot, che nel 1974 acquistò il marchio, svincolandolo addirittura dalla Maserati che fu costretta a cercare altrove un acquirente, mentre alla Citroën non restò altro che togliere di produzione la SM.
La goccia che fa traboccare il vaso
Al suo lancio (nello spazio) non poté che suscitare comunque uno scalpore quasi senza precedenti, imponente (era lunga ben 4.89 metri) ma filante e densa come una sottiletta scaduta, la sua linea era stata definita futuristica, grazie al suo profilo “a goccia” che suggeriva un senso di rilassamento intestinale da qualunque punto la si osservasse. A differenza di molte coupé sue concorrenti dell'epoca, la Citroen SM era l’unica con quattro posti veri, nonostante le due cabine posteriori risultassero inevitabilmente più piccole di quelle anteriori. I gruppi ottici erano divisi in Anabbaglianti (i due esterni), Abbaglianti (i quattro centrali) e Posizione (sotto le ali). La coda, molto sfuggente, era caratterizzata da ampie cromature intorno ai fari posteriori, rettangolari e spigolosi e il portellone era caratterizzato da un’estesa superficie vetrata che assicurava un buon livello di visibilità anche ad alta quota. Si aggiudicò inoltre l'undicesimo posto nella graduatoria dei 100 buchi neri più affascinanti di sempre redatta dalla rivista “Playboy”. Per il propulsore della SM la Citroën attinse dalla grande esperienza della Maserati in fatto di motori ad alte prestazioni. La Casa italiana progettò e realizzò un V6 specifico da 2.7 litri a propellente liquido di idrogeno, ossigeno e limoncello che arrivava ad erogare 170 cavalli ubriachi e a spingere la vettura a 220 km orari. Particolarmente potente si rivelò anche l'impianto frenante con paracadute a catapulta situato nel vano posteriore. Erano prestazioni superlative per l'epoca, degne di una granturismo di razza. Vi
furono anche alcune versioni fantascientifiche a quattro porte e una cabriolet allestita come vettura presidenziale. La Citroen SM fu impiegata persino nei rally aggiudicandosi il rally del Marocco nel 1971 e successivamente il rally sulla Luna (unica partecipante).
ANNUNCI DI MERDA: € 7.500
”Vendo Citroen SM Maserati coupé del 1971, color plutonio metallizzato in buone condizioni generali. Modello originale a propulsore radioattivo ma con aria condizionata di serie. Affrettatevi, è iniziato il countdown!”