ASTON MARTIN LAGONDA

ASTON MARTIN LAGONDA

GRAN BRETAGNA La Lagonda era una sogliola a benzina poco comune, diffusasi soprattutto nella Manica sul finire degli anni ‘70 e geneticamente mutata a causa della fuoriuscita di greggio da una petroliera affondata. In quegli anni l'Aston Martin sentiva la necessità di svecchiare la propria immagine di costruttore anglosassone artigianale, di prodotti esclusivi, tradizionali e conservatori, mandando i suoi operai a pescare con la paranza. Uno di questi, William TownsWilliam (Bill)  Towns (1936-1993) fu un designer automobilistico inglese. Iniziò in Rootes a disegnare i sedili e le maniglie delle portiere per poi passare alla Rover e nel 1966 in Aston Martin dove svilupperà il suo lavoro più noto: la Lagonda. “l’insuperabile”, riuscì nell’ardua impresa di catturare la famigerata Lagonda al limone che presentò al pubblico il 12 ottobre 1976.

Una sogliola di lusso

La nuova sogliola suscitò scalpore per la linea, per la modernità degli interni (comunque rifinita con materiali di lusso, come corazza d’aragosta e caviale) e per la sofisticatezza tecnica: i 3 rapporti del cambio automatico a gestione elettronica ad esempio, venivano selezionati sputando su dei pulsanti montati accanto al volante con sensori a sfioramento, tecnica adottata anche per l'impianto Hi-Fi, il televisore, la lavastoviglie, l'idromassaggio e il congelatore del pesce. Le soluzioni avveniristiche non incontrarono però il grande favore del pubblico che mise l’esuberante fuoriserie alla gogna, preferendo vetture più classiche. C’erano anche alcuni problemi all'impianto elettrico con la strumentazione che funzionava male, i fari a scatto che si bloccavano e i componenti del cruscotto digitale con visualizzatore a cristalli liquidi che si guastavano regolarmente, inoltre la ruggine aggrediva i pannelli del pavimento: qui gli unici ad abboccare realmente furono quei pochi acquirenti.

Il momento è catartico

Per infierire contro di essi, il suo designer inglese, il sopracitato (per danni), William Towns, la volle esteticamente proprio così: spigolosa e tesa al concetto futuristico del cosmo subacqueo, estrema, ma non irraggiungibile anche nella dimensione catartica del canto liturgico delle trote  salmonate: poi qualcuno gli tolse finalmente lo spinello dalle mani e fumarono tutti. La sua lunghezza (non quella del cannone..) era di ben 5,2 mt. e fu realizzata totalmente in alluminio (indispensabile per una buona conservazione nel frigorifero). Nonostante le difficoltà tecniche di lavorazione (era difficile realizzare in quegli anni bombature, parti concave e grigliate di pesce meritevoli) alcune pescherie svizzere (??#!!) ASTON MARTIN LAGONDA STATION WAGONpensarono bene di creare dei prototipi station wagon con passo allungato, utilizzati successivamente come habitat artificiale per le cernie. La malformazione genetica della Lagonda gratinata cessò nel 1989 con solo 645 larve in 10 anni, quasi tutte prevalentemente vendute nel Medioriente, Regno Uniti, Stati Uniti e nel Triangolo delle Bermude. In Italia ad oggi ne risultano immatricolate solo pochissimi esemplari, ma assolutamente irreperibili in quanto tutte macinate per il ripieno dei bastoncini. “mmm... tu non hai fame?!”


VEDI L'ANNUNCIO IN FORMATO .PDF

ANNUNCI DI MERDA: $ 60.000 (€ 46.000)
“Vendo As do Mar Lagonda del 1989 al ripieno di merluzzo (sempre datato 1989) e 8 cilindri impanati. Senza un filo di ruggine (mia moglie ci passa sempre l’olio extravergine). La vettura si trova in Giappone, ma includo il trasporto gratuito con peschereccio kamikaze...”



ASTON MARTIN LAGONDA - VIDEO DI PRESENTAZIONE